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Mauritzberg
Manor House -Mauritzberg Manor,
Svezia-
Questo edificio nasce nell'ambito di un progetto volto a realizzare oltre 250 alloggi
immersi nella campagna svedese.
Si tratta di un complesso turistico eco compatibile. Si trova in una località chiamata Maurizberg Manor nei pressi della cittadina di
Norrköping, nel sud est della penisola scandinava.
L'edificio è un prototipo realizzato,
in 8 settimane, da un gruppo di studenti della facoltà di architettura della Università Tecnologica di Helsinki nell'estate del 1992.
Il progetto è opera del famoso architetto norvegese Sverre Fehn e coordinato dal Prof. Beng Ludsten e dai suoi collaboratori Leticia Anchcar e Mika Westermarck.
Il requisito principale dei committenti era che questo villaggio fosse
integrato nel paesaggio e rispettasse gli equilibri naturali. Quindi Fehn, forte di una "famigliarità" con i materiali naturali derivatagli dai ricordi dell'infanzia, propose l'uso di blocchi di
terra-paglia
e pisé
per i muri e legno per la struttura portante e la copertura.
La scelta dei blocchi di terra-paglia non è casuale, infatti questi blocchi si economici ed ecologici, ma sono anche un ottimo isolante sia acustico che termico e inoltre consentono una facile sistemazione di tutta l'impiantistica. Per l'intonaco sono state effettuate diverse prove ma alla fine è prevalsa una miscela di calce e sabbia in una proporzione di 1:6.
Gli unici componenti "non ecologici" dell'edificio sono il basamento (in cemento armato) il camino e il locale bagno (in mattoni cotti) e le tegole catramate, oltre agli impianti naturalmente.
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Dettaglio
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Camera
da letto
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Sezione
trasversale
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Soggiorno
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Sala
pranzo
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Pianta
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Essicazione
dei mattoni
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Mattoni
di terra-paglia
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Vista
esterna
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I blocchi di
terra-paglia sono di due dimensioni: 54x27x20 e 27x27x20 i grandi pesano circa 8 kg l'uno.
Per realizzarli sono state usate delle forme in
legno che potevano produrre 4 blocchi e 1/2 per volta. Sia la paglia che l'argilla per realizzare i blocchi sono state prelevate in loco. Dopo aver selezionato la terra argillosa e averla ridotta in polvere, è stata mescolata ad
abbondante acqua fino a raggiungere una emulsione di fango abbastanza fluida da mescolarsi agevolmente con la paglia.
Per agevolare la miscelatura è stato usato una sorta di betoniera manuale il cui funzionamento ricorda quello delle ceste usate per mescolare i numeri della lotteria.
Successivamente questo impasto è stato introdotto nelle forme di legno e pressato con dei pesi
affinché perdessero l'acqua in eccesso e si compattassero in maniera ottimale.
Una volta "formati" i blocchi sono stati portati all'aria aperta per l'essiccazione che avviene in due settimane, periodo durante il quale questi vengono girarli ogni due giorni.
L'edificio costruisce essenzialmente il modulo base di quegli edifici che si sarebbero dovuti costruire di li a poco le cui metrature sarebbero andate dai 50 ai 150 mq.
Infatti questo prototipo è un piccolo appartamento di 50 mq composto da soggiorno-pranzo cucina, bagno camera da letto e patio. Sono da rimarcare, oltre alle notevoli caratteristiche ecologiche, anche alcuni aspetti formali come la qualità della luce, derivante dalle enormi vetrate e dalla posizione del patio, ma anche il buon livello di privacy raggiunto grazie alla forma dell'edificio che consente solo viste laterali e da luogo a piccoli spazi semi privati.
Parte del materiale di questo articolo è stato tratto dalla rivista ABITARE n° 325
VHS
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