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The
Pottery House -
Santa Fé, USA -
Questo
edificio fu progettato da F.L.
Wright nell'anno 1942. Esso è, per
quanto ne sappiamo, l'unico edificio di
terra concepito dal padre
dell'architettura organica. L'edificio
prende notevoli spunti dall'architettura
locale (già influenzata da quella
spagnola) sia per i
materiali, adobe
per le pareti e tronchi di legno per
la copertura, sia nella tipologia a patio.
Il
progetto fu sviluppato per un amico di
El Paso, nello stato nordamericano del
Texas, ma non andò mai oltre lo
schizzo, fin quando nel 1979, un
facoltoso imprenditore edile di Santa
Fé non si decise ad acquistare i
disegni e a farli ultimare dagli
architetti della Frank Lloyd Wright
Fundation.
L'attuale
proprietario dell'edificio, il sig.
Charles Klotsche fece fare alcuni
ritocchi di "aggiornamento" ai
disegni per renderli più adeguati agli
attuali standard di vita, ma volle
mantenere intatte le scelte dei
materiali fatte dallo stesso Wright, che
nel '42 scriveva "questo è lo
schizzo per una casa di terra, o anche
casa adobe..."
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| Facciata
nord |
Patio interno |
Interno |
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| Facciata
sud |
Scorcio
del patio |
Pianta |
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Klotsche
trasferì il progetto a Santa Fé, ma
fece trasportare i circa 25.000 blocchi
di terra necessari alla costruzione,
direttamente da El Paso, lì dove il
progetto era stato concepito. Infatti il
progetto di Wright teneva conto sia
delle caratteristiche della terra, che
dei suoi colori.
Naturalmente
il dibattito sulla paternità o meno di
questo edificio da parte di Wright non
accenna a spegnersi, ma rimane il fatto,
per noi più importante di qualunque
polemica, che il grande maestro
dell'architettura del XX secolo, si sia
cimentato nella progettazione di
un'edificio di terra.
Questo
fatto non dovrebbe destare scalpore,
visto che all'epoca (1942) non era
ancora iniziato l'oblio
dell'architettura di terra nei paesi
più sviluppati.
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