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Eden
Project - St.
Austell, Inghilterra -
Nella
ventosa Cornovagila, nel sud-ovest
dell'Inghilterra, sui resti di un'antica
cava di argilla, ormai esaurita, sorge
un'ardita struttura degna di un
film di fantascienza. Si tratta
dell'Eden Project, un modo completamente
nuovo d'intendere il recupero
paesaggistico secondo le linee guida
dell'architettura sostenibile. L'intento
del progetto è quello di facilitare la
divulgazione dell'importante rapporto
tra uomo e natura, mettendo in evidenza
i sottili rapporti che li legano. L'opera
progettata dall'architetto britannico
Nicholas Grimshaw e costruita tra il
1999 e il 2001, forma una enorme serra
composta da 831 pannelli in
etiltetrafluoroetilene, un materiale
innovativo, autopulente, biodegradabile,
con una vita utile di circa 25 anni e
con un peso pari a un centesimo rispetto
al vetro. Questi pannelli hanno una base
esagonale, ma presentano una leggera
bombatura. La
serra è suddivisa in due grossi biomi,
uni dedicato alla vegetazione tropicale
e l'altro, più piccolo alla vegetazione
mediterranea. La vegetazione dei climi
temperati è ospitata all'esterno della
serra.
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| Schizzo
preparatorio |
Innalzamento
del muro |
Lavori
di rifinitura |
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| Fine
dei lavori |
Fine
dei lavori |
Interno |
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| Inaugurazione |
Vista
d'insieme |
Altro
edificio di terra |
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| Pianta |
Bar |
Galleria |
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Questo
innovativo e coraggioso intervento,
ingloba una struttura in terra cruda (pisé) che rappresenta l'oggetto di
questo articolo. Si tratta del Visitor
Center, cioè del punto d'ingresso e di
accoglienza degli ospiti dell'Eden
Project.
Uno
dei muri dell''ingresso del centro è
costituito da pannelli in pisé per una
lunghezza totale di 90 metri. La terra
per costruirlo è stata prelevata sul
posto.
Per
erigerlo sono state usate delle
casseformi modulari alte 2,5 metri. Ogni
modulo in pisé pesa circa 10
tonnellate.
Nella
zona non esiste una vera e propria
tradizione di costruzioni in pisé, a
tale proposito è stato prezioso il
contributo del Centre for Earthen
Architecture della Plymouth University.
Mentre la costruzione è stata affidata
alla In Situ Rammed Earth Company.
Prima
della edificazione del lungo muro sono
stati costruiti dei moduli su cui sono
stati effettuati numerosi test da parte
degli organi di controllo della
Millenium Commission, al fine di
certificarne la stabilità e la
resistenza.
Questa
opera, non a caso in una posizione
strategica, ha il compito di avvicinare
il grande pubblico alla realtà delle
costruzione in terra cruda, e di
superare quei pregiudizi che nel corso
degli anni hanno portato alla quasi
"estinzione" di questi edifici
in Inghilterra.
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