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E'
noto che gli edifici di terra sono
diffusi nella quasi totalità del
pianeta. Infatti l'uomo ha sviluppato di
volta in volta tecniche più o meno
ingegnose per appropriarsi del materiale
terra e piegarlo alle sue esigenze. Esiste
comunque un luogo comune piuttosto
diffuso e duro a morire, e cioè che gli
edifici di terra esistano solo nei paesi
poveri, con clima secco e con una bassa
attività tellurica. Ma
basta guardare con attenzione un atlante
indicante le aree di maggior diffusione
di questo genere di edifici per rendesi
conto che essi possono trovarsi in
luoghi con le più svariate
caratteristiche climatiche, sismiche e
socioeconomiche. Talvolta
se ne trovano anche lì dove sono
disponibili altri materiali da
costruzione e quindi non si può dire
che la scelta della terra sia una scelta
obbligata. Nelle
mappe che seguono sono evidenziate le aree
geografiche in cui è certa la presenza di edifici costruiti
con terra, quelle considerate a rischio
sismico (unificati, in colore giallo, i tre
livelli più importanti: modesto, alto e
molto alto) e quelle in cui le piogge
annue oscillano tra i 1000 e i 3000 mm.
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Mappa
della diffusione dell'architettura
di terra
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Mappa
del rischio sismico (moderato,
alto e molto alto) |
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Mappa
della piovosità (dai 1000 ai
3000 mm/anno) |
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