|
ConciliazionKappele
-
Berlino, Germania -
Finita
di costruire nell'anno 2000 a Berlino,
la Cappella della Conciliazione
rappresenta oggi uno dei principali
esempi di ciò che è possibile
edificare con la terra. Infatti, questa
piccola cappella (120 mq) rappresenta una
"pietra miliare" della moderna
architettura di terra in quanto
costituisce un valido precedente per
incoraggiare il rilascio di nuove
concessioni edilizie da parte delle
autorità tedesche e, per estensione,
anche degli altri paesi europei. La
Cappella è stata costruita sul luogo in
cui sorgeva, fino al 1985, la precedente
Chiesa della Conciliazione, abbattuta
dal regime comunista, perché troppo
vicina alla linea di confine con la
Berlino occidentale. Prima della
demolizione, alcuni fedeli riuscirono a
mettere in salvo le campane, l'altare e
altri elementi di valore custoditi nel
luogo di culto. Nel
1999 la comunità evangelica della zona
decise di indire un concorso col fine di
ricostruire la
Cappella. Il progetto vincitore fu
quello proposto dagli architetti
Reiterman e Sassenroth.
|
|
|
|
|
|
|
|
|

|
|

|
|
Fondazioni in
cemento armato
|
|
Messa
in opera
delle "forme"
|
|
Battitura
della terra
col "piseur"
|
|

|
|

|
|

|
|
Operazioni
di
"sformatura"
|
|
Operazioni
di
"sformatura"
|
|
Rifiniture
interne
ed esterne
|
|

|
|

|
|

|
|
Assemblaggio
del
"guscio" di legno
|
|
Fine
chiusura
"guscio"
|
|
Cerimonia
di
consacrazione
|
|
|
|
|
|
|
Il
loro progetto piaceva perché l'idea
della struttura semicircolare ben
rappresentava l'unità della comunità.
Non'ostante ciò venne chiesto ai
progettisti di apportare una modifica
importante,
quella di sostituire il cemento armato
dei muri portanti con un materiale
altrettanto resistente ma eco-compatibile. Dopo
una breve ricerca, si scelse di
coinvolgere il noto ceramista austriaco
Martin Rauch, che da tempo sperimentava,
con successo, opere in terra cruda (pisé)
sfruttando, dal punto di vista estetico,
gli orizzonti disegnati dalle diverse
qualità di terra impiegate
nell'innalzamento dei muri. Rauch
individuo, nei dintorni di Berlino, le
terre da adoperare e propose l'uso delle
macerie dell'antica chiesa nell'impasto
di terra con cui si sarebbe edificata la
Cappella. Grazie
alla collaborazione del dipartimento di
ingegneria dei materiali
dell'Università Tecnica di Berlino
furono effettuate tutte le prove
necessarie a consentire il
raggiungimento dei 7 metri di altezza
dei muri portanti di terra previsti dal
progetto. Per
ottenere la forma "ovoidale"
furono costruite delle apposite casseformi
snodabili, in grado di adeguare la
curvatura in funzione del disegno
previsto dal progetto. Il
"guscio" di assi di legno
completa l'opera e al contempo la
protegge dagli agenti atmosferici, pur
lasciandola respirare. Come
detto prima quest'opera rappresenta oggi
sia un punto di congiunzione col passato
che un significativo punto di partenza per un
possibile futuro dell'architettura di
terra in Europa.
Nota:
Tutti i contributi visivi di questo
articolo sono stati attinti dal sito www.tek.tu-berlin.de e
dal libro di Martin Rauch "Rammed
Earth | Lehm und Architektur | Terra
Cruda" |